
LA NOSTRA STORIA
Correva l'anno 2005 quando, Ide Cavedon di Marano Vicentino, amica e conoscente di Sandro Maculan di Zugliano, veniva a conoscenza che un collega di questi facente parte della "Bandabrian" , certo Modesto Brian, aveva scritto un libro in collaborazione a Domenico Zamboni sui balli popolari che si svolgevano nell'alto vicentino, a Castelgomberto, Faedo, ed in altre contrade.
Dopo una lunga ricerca svolta in quei luoghi, intervistando vecchi ballerini e suonatori di organetto, avevano pubblicato il volume Lorì Lorì .
In questo vi erano spartiti di musiche con descrizioni e coreografie di balli .
Ide, leggendo il libro, pensa a come far conoscere al pubblico tutto questo. Contatta amici, parenti, appassionati di ballo e con essi forma un gruppo di " balli popolari".
Assegna loro il nome di "Saltamaran", dal nome del paese dove si costituisce il gruppo.
Insegnante per questi balli chiama il maestro Silvio Lorenzato, esperto in balli popolari.
Il gruppo così formato comincia a proporsi alle associazioni e pro loco dei paesi limitrofi, in occasione di fiere, mostre, esposizioni di tradizioni contadine : festa della trebbiatura, del mais, esposizione di antichi attrezzi , etc.
Tuttavia, nell'anno 2009 dal gruppo si staccano, per ragioni di divergenza di vedute, una decina di persone con l'intento di formarne un altro, sempre di balli popolari.
Battista Agonese si reca in comune a Thiene per comunicarne la formazione .
Propone all'impiegata di chiamare il gruppo Balli in Corte.
Questa lo guarda, rivolge gli occhi al cielo e poi, fissandolo gli risponde : "Battista, ze mejo cà te lo ciàmi "Ballincontrà ".
Di questo gruppo iniziale vi fanno parte : Battista, Giorgio, Ide, Antonio e Cinzia, Sonia, Lucianetto, Giuseppe, Gigliola, la quale accetta solo se si diverte.
Le prime prove di ballo vengono effettuate presso una sala della canonica del Santo di Thiene, affittata per l'occasione.
Ci si autotassa per le spese, mentre da casa si porta un musicassette .
Entrano, anche se alcuni poi escono, nuovi elementi : Andrea e Mirella, Luciano e Giovanna, Marilena con Carmelita, Samir, Sandro e Carmen con Sofia Maria ed Anna e Cristian, Terry, Chiara come ballerina e presentatrice, Natascia, Fabio e Rosanna, Paolo sonadore, Fabio, Rosella, G.P. Pieretto, Francesco ed Ada, Loretta e Luca, Francesco e Gisella, Antonio e Monica, Bortolo , Bruna , Emanuele, Orfeo e Daniela, Piero con Donatella e Sara, Nevio e Paola, Franca, Gianna , Patrizia , Mario.
Provengono da Thiene, Sarcedo, Montecchio Precalcino, Torrebelvicino, Schio, Malo, Isola Vicentina, Motta di Costabissara, Vicenza, le prove si svolgono una sera per settimana prima a Villaverla, poi a Marano Vicentino. Tutti i giovedì, dalle 20.30 alle 22.30
La prima uscita ufficiale avviene a fine 2009 a Malo, al Centro Giovanile alla festa degli anziani.
Negli anni successivi siamo a Romano d'Ezzelino, Thiene, al Tugurio di Sandrigo, a Posina, Marano, Montecchio Precalcino, Villaverla, Dueville, Breganze, Marostica, Torrebelvicino, Schio, Castelnovo, Arsiero, Valli del Pasubio, Velo d'Astico, Tonezza, Tresche Conca, Roana, Asiago, Trissino, Arzignano, Soave, Montebello, Montecchio Maggiore, Zanè, Caldogno, Cavazzale, Vicenza, e poi fuori provincia a Merano, Bolzano, Andalo, Molveno, Cortellazzo, Venezia, Padova, Montecchio Emilia.
Fiore all'occhiello rimane il teatro Sanremo, con gli amici de "El Canfin" di Bassano.
Ci si accorge che per gli spettacoli all'aperto l'esibizioni dei ballo non è più sufficiente, si corre il rischio di chiudere, come è successo con l'altro gruppo, i "Saltamaran", e allora si intervallano i balli con delle scenette. Sempre a carattere popolari, divertenti, in dialetto , che mostrano le scene di vita di una volta.
Si crea una "cornice" allo spettacolo, con un gazebo trasformato in una vecchia cucina, con possibilità di alternarla con un portico o una stalla. Sotto e tutto attorno si dispongono vecchi attrezzi con i quali si mostrano la lavorazione della lana, con mulinelle, coorlo, aspo, il banchetto del "scarpareto", del "marangon ", del moleta di forbici e coltelli, dell'impagliatore di "careghe", la preparazione dei bigoli col "torcio" etc.
E più avanti si preparano e si mettono in scena anche delle vere e proprie commedie popolari.
e la storia continua ......
Chi siamo e cosa facciamo :
