Associazione Culturale Ballincontrà

Poesie

foto poesia scenario Per l'Associazione la "poesia" dialettale è uno dei modi per "rappresentare" la tradizione, per tramandare terminologie, modi di dire, sentimenti popolari su determinati aspetti della vita, del lavoro e/o della religione.

Infatti, anche i "versi" consentono di descrivere «l'anima» delle genti (personaggi reali o immaginari - es. Anguane, Salbanelo ...), del territorio (con i suoi "luoghi" caratteristici) e del loro legame.

Durante le "rappresentazioni", oltre ai versi dedicati al luogo e/o alla manifestazione ospitanti, vengono recitate o sceneggiate delle poesie in dialetto composte, principalmente, dagli associati, e altre di autori del Graspo di Thiene, in segno di omaggio agli stessi per la singolarità delle loro composizioni (in particolare nina nana e chiete di Galdino Pendin; la sgalmara di Tita Palanca; capitelo di Floriano Zambon; poesia di Giovanni Bassan  - leggi).

I "nostri" versi sono stati raccolti in "categorie" soltanto per facilitare l'accesso, data la difficoltà di procedere ad una categorizzazione. Nel testo si è cercato di evidenziare vecchi termini, oggetti e/o soggetti e/o luoghi oppure espressioni/modi di dire facendo ricorso al corsivo.

Ballincontrà in versi

  • manifestazioni partecipate (accedi)
  • sentimenti, religione, credenze (accedi)
  • modi di dire, espressioni, parole (accedi)
  • personaggi reali o immaginari (accedi)
  • ricorrenze, eventi tipici (accedi)
  • doppi sensi in tutti i sensi (accedi)
  • luoghi caratteristici (accedi)
  • ironia, scanzonature, parodie (accedi)
  • dialetto e altro (accedi)
  • balli e Ballincontrà (accedi)